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WhatsApp Bot ads · · 8 min di lettura · Riccardo Tran

Come creare un annuncio Facebook che porta direttamente a una chat WhatsApp

Un annuncio Facebook che apre WhatsApp si configura in venti minuti. Il problema è capire quale dei quattro percorsi disponibili scegliere e perché producono lead di qualità diversa.

TL;DR

Quattro percorsi disponibili: obiettivo Messaggi (ottimizza per conversazioni), obiettivo Lead (pixel attivo), link wa.me nel testo (non tracciato), e template API. L'obiettivo Messaggi è il punto di partenza corretto per la maggior parte dei casi.

Come creare un annuncio Facebook che porta direttamente a una chat WhatsApp

Un annuncio Facebook che apre WhatsApp si configura in meno di venti minuti. Il problema non è la configurazione tecnica, che è lineare. Il problema è capire quale dei quattro percorsi disponibili scegliere e perché, perché le differenze tra obiettivo di campagna «Messaggi», obiettivo «Lead» e un semplice link wa.me nel testo non sono equivalenti: producono volumi, costi e qualità di lead diversi.

Questa guida li attraversa tutti.

I prerequisiti

Prima di aprire Meta Ads Manager, servono due cose in ordine.

WhatsApp Business collegato alla Pagina Facebook. L'app WhatsApp Business (diversa da WhatsApp normale) si scarica gratis. Dopo l'installazione, vai nelle impostazioni della tua Pagina Facebook, cerca la sezione «WhatsApp», inserisci il numero e verifica via SMS. Un numero può essere collegato a una sola Pagina.

Se hai bisogno di più operatori che gestiscono le chat, o vuoi automazioni serie, hai bisogno della WhatsApp Business API (Cloud API). Quella non si gestisce da app ma tramite piattaforme esterne. Per iniziare, l'app WhatsApp Business basta.

Leggi anche: Come usare WhatsApp Business per rispondere ai clienti da Facebook Ads spiega la differenza tra le versioni dell'app e quando vale la pena passare all'API.

Un account Meta Ads Manager attivo. Se hai già fatto campagne Facebook, ce l'hai. Se è la prima volta, crea l'account Business Manager su business.facebook.com, collega la Pagina e aggiungi un metodo di pagamento.

Il metodo principale: obiettivo «Messaggi» con destinazione WhatsApp

È il formato nativo Click-to-WhatsApp. Quando l'utente vede l'annuncio e clicca il pulsante, si apre WhatsApp con un messaggio precompilato da te. Non deve fare nulla: il messaggio è già scritto, deve solo inviarlo (o modificarlo e inviarlo).

Come si configura:

  1. In Ads Manager, crea una nuova campagna e scegli l'obiettivo «Messaggi»
  2. Nella sezione «Destinazione dei messaggi», seleziona «WhatsApp»
  3. Scegli la tua Pagina Facebook collegata (quella con WhatsApp associato)
  4. A livello di gruppo di inserzioni, configura il pubblico come faresti per qualsiasi altra campagna
  5. A livello di inserzione, scegli il formato (immagine singola, video, carosello) e carica il materiale creativo
  6. Nella sezione «Messaggio», scrivi il testo che l'utente troverà precompilato in WhatsApp quando apre la chat

Il testo precompilato è importante. Deve essere specifico e dare una ragione per inviare il messaggio. «Ciao, voglio informazioni» non funziona. «Ciao, ho visto l'annuncio sulla consulenza SEO gratuita, vorrei sapere come funziona» è meglio perché riduce l'attrito cognitivo dell'utente e qualifica già l'intento.

Il formato alternativo: obiettivo «Lead» con WhatsApp

Meta permette di usare anche l'obiettivo Lead per generare conversazioni WhatsApp. In questo caso, l'utente compila un form instant (pre-compilato con i suoi dati del profilo Meta) e poi riceve un messaggio su WhatsApp.

La differenza sostanziale è che qui è il brand a «contattare» l'utente dopo il form, non l'utente che apre spontaneamente la chat. Il tasso di apertura e risposta è più basso rispetto al Click-to-WhatsApp diretto, perché l'utente non ha compiuto l'azione attiva di aprire WhatsApp.

Quando conviene usarlo? Quando il pubblico è freddo e il prodotto o servizio richiede più contesto prima che qualcuno voglia scrivere direttamente. Il form crea un passaggio intermedio che filtra chi è davvero interessato.

Il link wa.me nel testo dell'annuncio

La terza opzione è inserire un link wa.me direttamente nel testo dell'annuncio o nella CTA personalizzata. Il link ha questa struttura:

https://wa.me/39NUMERODITELEFONO?text=Testo%20precompilato

Il numero deve essere in formato internazionale senza il «+» iniziale (per l'Italia: 39 seguito dal numero). Il testo precompilato va codificato in URL (gli spazi diventano %20, le virgole %2C e così via).

Questo metodo funziona ma è meno efficiente del formato nativo per due motivi. Primo: l'utente deve cliccare il link, aprire WhatsApp, e poi decidere se inviare il messaggio. Ogni passaggio in più perde persone. Secondo: Meta non ottimizza le campagne per questa azione nel modo in cui ottimizza per l'obiettivo «Messaggi» nativo. Il pixel non sa distinguere un click su wa.me da qualsiasi altro click esterno.

Dove ha senso: nei post organici, nelle Storie senza obiettivo Messaggi, nei contenuti che non usano Ads Manager, o quando si vuole testare un numero senza collegarlo formalmente alla Pagina.

Quali formati di annuncio funzionano meglio

Per il Click-to-WhatsApp, i formati che storicamente producono il costo per conversazione più basso sono:

Video breve (15-30 secondi). Mostra il problema, accenna alla soluzione, termina con la CTA esplicita «Scrivimi su WhatsApp». L'utente arriva in chat già consapevole di cosa troverà.

Immagine singola con testo diretto. Un'immagine pulita con un'offerta chiara supera quasi sempre le composizioni elaborate. «Preventivo gratis in 24 ore» con foto del prodotto o del team batte una grafica elaborata con cinque elementi.

Carosello per prodotti o servizi multipli. Utile quando si vogliono mostrare varianti o casi d'uso diversi. Ogni card può avere un link WhatsApp con messaggio precompilato diverso, così la conversazione parte già contestualizzata.

I dati aggregati su questo formato mostrano che i video brevi battono le immagini nella maggior parte dei test. Detto questo, la differenza pratica è che un video richiede molto più tempo di produzione: girare, montare, aggiungere i sottotitoli (obbligatori perché l'80% degli utenti guarda i video in silenzio). Un'immagine la prepari in un'ora. Per chi inizia, il rapporto sforzo/risultato dell'immagine singola rimane competitivo. Il video ha senso quando il prodotto o il servizio ha bisogno di essere spiegato, non solo mostrato. In ogni caso, il formato conta meno di quanto si pensi: la creatività, il copy e l'offerta fanno la differenza molto più della scelta tra video e statica.

Il testo dell'annuncio

Il copywriting per il Click-to-WhatsApp segue logiche diverse rispetto agli annunci che portano a una landing page.

L'obiettivo non è convertire direttamente nell'annuncio. È convincere a fare un'azione a basso attrito: scrivere un messaggio. Questo abbassa la soglia di ingresso ma richiede che il testo sia onesto su cosa troverà l'utente dall'altra parte.

Scrivere «Rispondiamo entro 2 ore» se poi ci vogliono 3 giorni è il modo più rapido per avere un sacco di chat e zero vendite. La promessa della chat deve essere mantenuta.

Una struttura che funziona:

  • Prima riga: il problema specifico o il pubblico specifico
  • Seconda riga: la soluzione o l'offerta
  • Terza riga: l'obiezione principale abbattuta («senza impegno», «risposta in giornata», «nessun costo»)
  • CTA: diretta e specifica («Scrivici ora su WhatsApp»)

Come configurare il messaggio di benvenuto in WhatsApp

Quando l'utente arriva in chat dal tuo annuncio, la prima risposta che riceve definisce il tono di tutta la conversazione che seguirà.

Se usi WhatsApp Business senza API, puoi impostare un messaggio di benvenuto automatico dalle impostazioni dell'app (Impostazioni > Strumenti aziendali > Messaggio di benvenuto). Si attiva quando qualcuno ti scrive per la prima volta o dopo 14 giorni di inattività.

Il messaggio di benvenuto non dovrebbe essere generico. «Ciao! Come posso aiutarti?» è il testo che usano tutti. Uno più efficace è: «Ciao! Hai visto il nostro annuncio sulla [offerta specifica]. Dimmi il tuo nome e ti rispondo entro [tempo reale]: [nome tuo o del team]».

Personalizza il messaggio di benvenuto in base alla campagna attiva, se puoi. Con la WhatsApp Business API puoi avere flussi diversi per sorgenti diverse.

Gli errori più comuni in fase di setup

Usare un numero personale o un numero WhatsApp normale. Meta richiede WhatsApp Business. Un numero normale non si può collegare alla Pagina e non supporta le funzioni automatiche.

Numero non verificato prima di andare live. L'annuncio viene approvato anche se WhatsApp non è ancora verificato, ma poi non funziona. Verifica prima di pubblicare.

Pubblico troppo freddo per il primo test. Click-to-WhatsApp funziona meglio con pubblici che hanno già una qualche familiarità con il brand (remarketing, lookalike da clienti esistenti, fan della Pagina). Iniziare da un pubblico completamente freddo su larga scala è il modo più rapido per ottenere chat di bassa qualità a costo alto.

Messaggio precompilato vuoto o generico. Lasciarlo vuoto significa che l'utente vede una chat aperta senza contesto. Molti chiudono senza scrivere nulla.

Budget giornaliero troppo basso. Meta ha bisogno di dati per ottimizzare. Con meno di 15-20 euro al giorno, l'algoritmo fatica a uscire dalla fase di apprendimento in tempi ragionevoli.

Leggi anche: Come misurare il rendimento degli annunci Facebook che usano WhatsApp come canale spiega come monitorare i risultati e quali metriche contano davvero per questo tipo di campagna.

Domande frequenti

Che obiettivo di campagna scelgo per Click-to-WhatsApp? «Messaggi» con destinazione WhatsApp è il formato nativo e quello da cui partire. Meta ottimizza per trovare persone prone ad avviare conversazioni. L'obiettivo «Lead» con WhatsApp aggiunge un form intermedio che filtra meglio l'intento ma riduce il volume. L'obiettivo «Vendite» con CAPI funziona solo se hai almeno 50 conversioni a settimana per gruppo di inserzioni.

Funziona meglio il video o l'immagine statica? I dati aggregati danno vantaggio al video breve, ma il formato conta meno di quanto si pensi: creatività, copy e offerta fanno la differenza molto più della scelta tra video e statica. Un'immagine si prepara in un'ora, un video richiede giorni. Per chi inizia, il rapporto sforzo/risultato dell'immagine singola rimane competitivo.

Cosa scrivo nel messaggio precompilato? Qualcosa di specifico che riduca l'attrito dell'utente e qualifichi già l'intento. «Ciao, voglio informazioni» è troppo vago. «Ciao, ho visto l'annuncio sulla consulenza SEO gratuita, vorrei capire come funziona» è meglio. Il messaggio precompilato deve essere coerente con la promessa dell'annuncio.

Con quale budget si può testare una prima campagna Click-to-WhatsApp? 10 euro al giorno per gruppo di inserzioni. A quella cifra puoi testare più creatività e pubblici in parallelo senza bruciare il budget su una singola variante. Solo dopo aver identificato cosa funziona ha senso portare i vincitori a 20-30 euro.


Questo articolo fa parte del cluster su WhatsApp e Facebook Ads: Come integrare WhatsApp con Facebook Ads - guida pratica per aziende italiane

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